MICHELE CABRAS l’intervista.

21 Ago 2020 | Interviste

Faccio ciò che mi rende felice: sorprendere il pubblico (di Giuseppe Falanga)

Michele Cabras,in arte Mycras, nato il 31 gennaio del 1996,  è stato il vincitore del Premio Vinicio Raimondi nell’edizione 2019 del Congresso Magico Centro Italia svoltosi a Tagliacozzo. Un premio significativo che una giuria internazionale, con votazione concorde, ha voluto conferire a questo giovane manipolatore appena 23enne, appassionato di magia dall’età di 11 anni, che ha scelto di intraprendere il percorso artistico professionale senza se e senza ma, incoraggiato dalla famiglia ( la mamma suona il pianoforte, la sorella è la sua fan numero uno ) e dal suo mentore Alfredo Barrago, fondatore della scuola / teatro Houdini, recentemente rinato in una nuova sede a Cagliari.

Michele dimostra una decisa convinzione nelle scelte fatte fino ad oggi ed un approccio dal piglio ponderato, mai avventato. E’ pure significativo che, grazie a lui, la scuola di Alfredo Barrago si dimostri un “unicum” in Sardegna per la qualità artistica che riesce ad esprimere, in una regione non certo crocevia di ricche offerte spettacolari e non sempre meta di incontro e confronto con i big internazionali di passaggio in Italia. Questo semmai può tradursi in un vantaggio che non distrae dall’obiettivo personale  e fa emergere la tenacia tipica della cultura sarda per realizzare i propri sogni, senza la tentazione di facili percorsi agevolati e spesso pilotati per un ristretto circolo di amici degli amici.

Mycras si appassiona all’illusionismo assistendo, una sera di Natale, ad uno spettacolo tv di David Copperfield; da qui parte la richiesta ai genitori del regalo di una scatola magica che gli permette così di mettersi alla prova ed immedesimarsi con carte e foulard nel grande artista americano. “Da quel giorno – racconta Michele – la mia vita progressivamente si è incentrata sullo studio della magia, in tutte le sue forme, partendo dalla cartomagia fino alla manipolazione. La mia passione é cresciuta insieme a me:
ho iniziato con una serie di video su YouTube in cui venivo filmato mentre facevo ciò che già da tempo mi rendeva felice: sorprendere le persone”.

La svolta della sua formazione avviene quando , a 17 anni, incontra Alfredo Barrago che completa la sincera e genuina passione di Michele infondendogli una visione più matura nel modo di pensare e percepire l‘arte, facendogli così decidere che quella sarebbe stata la sua scelta di vita con l’obiettivo di riuscire a donare sorpresa ed emozioni nel pubblico.

Michele sa di essere una persona testarda, qualità che lo ha portato ad ottenere i risultati che altrimenti non ci sarebbero stati. Riconosce di essere anche molto emotivo, fatto che in determinate circostanze non gli fa vivere le situazioni come vorrebbe. Come contromisura ammette che lo studio e la perseveranza gli danno sicuramente la sicurezza che gli permette di fronteggiare le situazioni di stress; per trasformare l’ansia in adrenalina adotta la strategia dell’isolamento, ascoltando musica classica , tra cui Einaudi e le colonne sonore di genere epico in stile Hans Zimmer.

In scena, per non sbagliare, racconta  che occorre curare molteplici aspetti, dalla tecnica nuda e cruda alla presentazione, alla presenza scenica tenendo in armonia tutti questi molteplici fattori primo fra tutti l’identità dell’artista ed il suo equilibrio interiore che inevitabilmente traspare nel personaggio, percepito dal pubblico tanto più credibile e genuino, quanto più si riesce ad essere se stessi. A questo proposito Mycras porta l’esempio del suo numero di manipolazione, il suo cavallo di battaglia, in cui si sente in totale armonia e pace con se stesso, consapevole di portare sul palco una parte di sé, frutto del lavoro fatto negli anni spendendo energia, concentrazione e allenamento manuale.

Per insegnare questo mestiere Michele con tanta umiltà afferma che ci vogliono tanti anni di esperienza, e lui, che è appena agli inizi, non si sente calato in questo ruolo, piuttosto può raccontare le emozioni sulle esperienze fatte che possono essere da stimolo e da guida ed esprimere il suo punto di vista su determinate tecniche di manipolazione, passaggi ed effetti magici per migliorarli.

Stregone, artista o attore??  Senza indugio Mycras afferma che un illusionista al giorno d’oggi è le tre cose: è un bravissimo attore per il modo in cui presenta i suoi effetti, uno stregone per come gestisce, dissimulandolo, il trucco ed i marchingegni scenici, la musica e la scenografia e quindi artista per come riesce ad armonizzare il tutto porgendolo creativamente. Con queste premesse non si pone limiti e tra gli obiettivi futuri non esclude la possibilità di mettersi in gioco partecipando a concorsi europei e mondiali del circuito Fism.

Venendo alla vita privata Mycras riconosce che la sua fidanzata lo ha sempre supportato e “sopportato”, spesso sacrificando del tempo insieme ai momenti dedicati all’allenamento ed alle prove, ricevendo da lei sempre incoraggiamento e conforto oltre a stimoli energetici importanti con una presenza costante al suo fianco, quando possibile, durante i suoi spettacoli. A distanza di oltre 6 anni, il loro rapporto è ancora magico, come quando a 17 anni si sono conosciuti durante una serata in cui lui si esibiva e proprio la magia è stata il pretesto per iniziare a frequentarsi.

In base alla sua modesta esperienza Mycras ci fornisce delle indicazioni utili per riuscire nel percorso artistico:

  1. Credere nei propri sogni, se non ci credi tu, non ci sarà nessuno che lo farà per te.
  2. La realizzazione di te stesso è fare ciò che più ti piace
  3. Avere fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità

La strada non sarà sempre in discesa, spesso sarà tortuosa e in salita e il ricevere “porte in faccia” deve essere di insegnamento e stimolo, soprattutto deve indurci a mettere a punto un’immagine artistica originale e distintiva molto importante soprattutto nella nostra epoca, densa di reti sociali, video e giocata molto sull’immediatezza dal basso. La diffusione di internet e di serie Tv ( Dynamo, Darren Browne, David Blaine) hanno contribuito alla divulgazione del genere “magico/fantastico” facendo rivalutare e modernizzare presso il grande pubblico l’idea del “mago”, non più in frak e cilindro, ma molto più vicino al nostro sentire quotidiano. E questo ha generato senz’altro l’aumento della curiosità e della richiesta intorno agli spettacoli di illusionismo. Lui stesso confessa di aver incrementato la richiesta  di spettacoli e l’età, nella percezione del pubblico, gioca un ruolo importante. Non si vede adatto a fare uno numero di mentalismo, in cui l’aspetto del performer, l’età vissuta, magari con la barba o i baffi, l’abbigliamento,  giocano un ruolo fondamentale per la sua credibilità.

Ad oggi Mycras esprime riconoscenza per Alfredo Barrago, che ringrazia di essere suo Maestro da sempre, gli amici e colleghi sempre presenti nel suo percorso artistico; Gianluigi Sordellini per il contributo che dà alla magia italiana con il progetto UMI.

Infine, con il Premio Vinicio Raimondi vinto al CMCI 2019, Mycras , a gennaio 2020, è volato in Spagna facendo parte di diritto del cast del Gala di Lèganes (Madrid) promosso da Damaso Fernàndez, presidente internazionale UMI, una persona incredibile che  lo ha fatto sentire a casa pur stando in Spagna, molto formativo dal punto di vista artistico. Dell’esperienza spagnola, Mycras conserva ricordi ricchi di stimoli impagabili,  per aver lavorato, in pochi giorni, fianco a fianco con professionisti spagnoli davanti ad un pubblico diverso da quello italiano. Infine,  l’aver assistito a conferenze non attinenti al suo campo d’azione gli ha prodotto spunti creativi e trasversali che lo hanno arricchito artisticamente e umanamente.

By wp_6531190

Presidente Nazionale Università Magica Internazionale "Damaso fernandez", autore di diversi libri e DVD e organizzatore del Congresso Magico Centro Italia.

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